Cristina Nadotti nell'articolo di la Repubblica qui riportato racconta dei giovani negli slums che sognano un futuro migliore, supportati dalla musica messa a loro disposizione.
Nei miei viaggi ho potuto riscontrare che gli haitiani hanno davvero un grande talento e una predisposizione naturale per la musica. Il fatto che il loro attuale presidente Martelly (originario di Petionville, il quartiere dove Missione Possibile opera) fosse un cantante li ha ancora più incentivati a puntare sul loro talento. Cantare e suonare sta diventando simbolo di riscatto sociale. Anche se due legni e un secchiello di latta, nelle loro mani, fanno una grande batteria, tanti sogni hanno bisogno di tante risorse…
www.missionepossibile.com
L’articolo di Repubblica (riportato sotto) di Cristina Nadotti, scritto a due anni dalla tragedia del terremoto di Haiti, oltre a raccontare il dramma che sta vivendo la popolazione haitiana, attraverso il resoconto del portavoce dell’Ocha Emanuelle Schneider, sottolinea la mancanza di coordinazione delle ONG presenti, che non hanno una storia nel territorio consolidata, che si occupano solo di salute e istruzione ma non dei servizi igienici. Però fanno. Perché non apprezzare?

A Petionville (quartiere popoloso di Port-au-Prince)
Missione Possibile è presente da due anni.
Collabora con l’associazione Remar che da anni opera in quei luoghi.
- Ha allestito un ambulatorio dando lavoro a una donna medico e un’infermiera haitiane che visitano giornalmente una trentina di persone (dal lunedì al venerdì); una volta a settimana si organizza una clinica mobile che vada in zone disagiate a portare medicinali e conforto;
- ha organizzato una scuola con 4 classi e sta dando lavoro a 4 insegnanti haitiani;
- sostiene una mensa che offre cibo sociale a 150 bambini del quartiere…
Può sembrare poco per le grandi associazioni, ma se vedete quello che Missione Possibile ha realizzato in Cambogia dov’è presente da 10 anni, in prospettiva, potete intuire anche dove si può arrivare, con l’aiuto di tutti!
Clicca qua per leggere l’articolo di Repubblica.
Harry ti presento Hulk, a voi la locandina!

Oscillando fra un composto chimico e una formula di celluloide;
però, amici di Twitter non sarebbe giusto distrarre così una diligente studentessa quale io sono/ero…:-)
Ve ne dico alcuni:
Sister Cats Full Metal Monty Pallottole su Broadway alla fermata del treno
Chi ha incastrato il mio piede sinistro? Funny Funeral party games American Beauty and the Beast
La rosa purpurea del terzo tipo Dylan Dogville Il pianeta delle mele/L’albero delle scimmie
Sarebbe carino creare i manifesti (con il mashup del titolo)
Qui sotto Dylan Dogville e Sister Cats








