Prossimi appuntamenti – il futuro da “scrivere”

 

Con Roger Mantovani

Libreria Les Mots (Zona Isola, Milano)

Libreria Open (Zona Porta Romana, Milano)

Con Fabrizio Buratto

Con Leonardo Manera – Sala del Grechetto, Biblioteca Comunale Centrale di Milano, Palazzo Sormani

Après coup (zona Porta Romana, Milano)

BookCity

Martedì 25 settembre alle ore 22, ospite di Emilio Radaelli (Marchi) a Radio Atlanta.

Giovedì 27 settembre alle 18.30 Libreria Les Mots.

(Milano) in via Carmagnola, angolo via Pepe (zona Isola Mappa)  Presentazione del libro Scrivi la tua voce con Roger Mantovani.

Martedì 2 ottobre 2018 alle 19 Libreria Open (Milano) Viale Monte Nero, 6 (Zona Porta Romana Mappa)oppure contattandomi. Ti ricordo che i posti sono limitati.

Scriviamone e parliamone, una nuova declinazione della lezione aperta di presentazione del libro, inedita e divertente. Con me l’autore, giornalista, scrittore, poeta, vincitore di premi nazionali e internazionali Fabrizio Buratto.

 Sul sito Corsi Corsari trovate tutte le informazioni per il corso di Lettura ad alta voce che si terrà nel bellissimo locale Après Coup in via Privata della Braida (Porta Romana) da martedì 20 novembre (orari 19.30-21.30) a martedì 18 dicembre 2018. Un ciclo di 5 lezioni molto intense. Potete iscrivervi contattandomi oppure scrivendo a info@corsicorsari.it

Dalla presentazione a Milano nella Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani di Scrivi la tua voce (lo scorso 11 settembre) è nato il desiderio di riproporre la presentazione/lezione aperta in tutte le Biblioteche Rionali di Milano. Ci sono attori che sognano di andare in tournée con i loro spettacoli in tutta Italia o addirittura all’estero; io non è che non desidero queste cose, ma il mio sogno (credo nella ricchezza dei quartieri e nella valorizzazione della vita di quartiere) era quello di fare una tournée nei teatri di Milano. Dunque, un piccolo passo verso quella direzione. Che sia di buon auspicio per il mio prossimo spettacolo. Grazie a Paola Petrucci.

Sabato 17 novembre 2018 alle 16, Biblioteca comunale di Affori, viale Affori, 21 (Milano Mappa)

Appuntamento all’interno dell’imperdibile appuntamento di BookCity.

Serata/presentazione/lezione aperta il 10 gennaio 2019 alle 18.30 nella Biblioteca Valvassori Peroni, grazie all’associazione Equi.Voci Lettori che parteciperà attivamente.

Una formula che ho attivato e che mi piace molto è quella dell’invito nelle case private: inviti i tuoi amici o chi pensi sia interessato all’argomento e io faccio una presentazione/lezione aperta per entrare immediatamente nel vivo della materia.

RINGRAZIO

la casa editrice Eternity, per la pubblicazione del libro

Giovanna Senatore, mia amica autrice, scrittrice, sceneggiatrice, con la quale collaboro spesso e che mi ha aiutato nella stesura della parte di scrittura, ma in generale, ha dispensato consigli utilissimi e battute folgoranti

Rita Pugliese, che con tanta pazienza e garbo ha letto e riletto il libro per darmi indicazioni preziose e che mi ha spronato nel periodo della scrittura e oltre

Sergio Mascheroni, copy e art director, regista, grafico d’eccellenza per la copertina e la parte grafica del libro, che tra l’altro ha ricevuto recensioni eccellenti (nonché creativo di una delle campagne pubblicitarie più celebri, avete presente “No Martini? No party?)

i tre predatori o pref-attori?

Marco Cavicchioli autore, attore e grande maestro di teatro

Alessandro Politi, attore, mago e comico

Leonardo Manera attore e comico che con la sua simpatia si è prestato anche per la presentazione nella prestigiosa Sala del Grechetto (Palazzo Sormani)

prossimamente anche Politi e Cavicchioli, li voglio! 😉

Gli allievi del Patto di Milano per la Lettura che hanno partecipato attivamente alla serata in Sormani e che sicuramente non mancheranno ai prossimi appuntamenti.

Giorgina Cantalini, insegnante della Paolo Grassi e l’associazione culturale Letteratura Rinnovabile (Marcos y Marcos) che mi hanno coinvolta nel progetto Patto di Milano per la Lettura come formatrice.

E ancora tutti coloro che hanno reso possibile la sera memorabile in Sormani e che mi supportano e sopportano ancora oggi:

Giuseppe Corti, Bianca Maria Girardi, Paola Petrucci, Paola Manara Stefano Parise.

Ti aspetto alle prossime presentazioni!

Monteriggioni Slow Travel Fest e La commedia umana

L’eclettico fondatore della casa editrice Marcos y Marcos, l’autore della celebre serie Il Commissario Bordelli e l’attrice, doppiatrice e grande artista della voce, insieme per una performance che ci ha condotto sulle strade californiane di un capolavoro della letteratura americana. Marco Zapparoli, Marco Vichi e Tina Venturi hanno messo in scena la Commedia Umana di W. Saroyan! Questo è BookSound, i libri alzano la voce!
#monteriggioni #viafrancigena #europeforculture #slowtravelfest

La via delle voci in Toscana a Monteriggioni (Si) dal 21 al 23 settembre 2018

Il 22 settembre Marco Vichi, Marco Zapparoli e la sottoscritta arriveremo (non in bicicletta, almeno per quanto mi riguarda) a Monteriggioni (Si) in occasione di Slow Travel Fest (dal 21 al 23 settembre).

Monteriggioni (Si)

Il programma

Slow Travel Fest.compressed

 

 

 

 

Due i laboratori:

h. 11,00 La via delle voci – Slow Travel Voices

Corso breve di lettura ad alta voce con Tina Venturi

ospiti Marco Zapparoli e gli allievi del corso BookSound di Pontremoli

Tina Venturi, attrice

Marco Zapparoli, editore

 

 

 

 

 

 

 

Marco Vichi, scrittore

h. 16,00 La via delle narrazioni – Slow Travel Storytelling

Bici, cammini, narrazioni – un incontro con Marco Vichi sul tema della narrazione.

Alle 19 Incontro-performance con Marco Vichi, Tina Venturi e Marco Zapparoli dedicato a William Saroyan e al suo straordinario libro La commedia umana con la partecipazione degli allievi del corso di lettura BookSound di Pontremoli e gli allievi dei corsi La via delle voci e La via delle narrazioni.

Laboratori ed evento organizzati in collaborazione con Associazione culturale Letteratura rinnovabile e Regione Toscana.

Scrivi la tua voce con Leonardo Manera alla biblioteca Sormani – 11/09/2018

Ebbene sì, è ufficiale ed è un’occasione unica.

Palazzo Sormani – Milano

Scrivi la tua voce sarà presentato
martedì 11 settembre 2018, alle ore 18
alla Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani (via Francesco Sforza, 7 – Milano) nella prestigiosa Sala del Grechetto.

 

 

 

Leonardo Manera

Nostro ospite l’attore comico Leonardo Manera che è anche uno dei prefatori del libro.

Più che una presentazione, una lezione aperta, direi, non troppo convenzionale.

E si parlerà anche del nuovissimo Progetto LeggiAmo Insieme del Comune di Milano.

Qui puoi trovare tutte le informazioni sul progetto.

Se non vieni sei un cattivo ragazzo.

Scarica qui l’invito.

invito_Tina Venturi_Scrivi voce_11 settembre 2018_Biblioteca

L’ingresso è gratuito.

Scrivi la tua voce a #casaIBS.it

Grazie a #casaIBS.it per l’intervista. Un onore essere presente nel ventennio di IBS!

Un libro per imparare a scrivere la propria voce? Sì, assieme a Tina Venturi!

"Scrivi la tua voce" è un utile manuale per tutti coloro che vogliono cimentarsi con la lettura ad alta voce, scrivere creativamente e parlare in pubblico. Chi ci guiderà nel difficile compito? … ma la bravissima Tina Venturi! Tina è capace di trasformare in abili oratori anche i più inesperti fra noi, e capace di insegnarci a "sentire" la nostra voce in modo semplice ed efficace. Venite a sentire quel che ha da dire Tina, e liberate la voce che è in voi! Il libro è ordinabile su IBS a questo indirizzo: http://bit.ly/ScriviLaTuaVoce

Gepostet von IBS.it am Donnerstag, 14. Juni 2018

Youtuber avvisato, mezzo salvato ;) Sai scrivere la tua voce?

Scrivi la tua voce

Eternity Libri presenta Scrivi la tua voce,

manuale di Tina Venturi

Corso di lettura ad alta voce, scrittura creativa e public speaking

Scrivi la tua voce è utile a coloro che amano leggere e parlare in pubblico o che, per motivi professionali e non, si ritrovano a condividere con altri contributi, idee, pensieri e approfondimenti sia scritti che orali: artisti, sportivi, studenti, insegnanti, youtuber, influencer, social marketer…

«Quello che avete tra le mani è un antidoto alla banalità dei nostri tempi, qualsiasi sia il vostro lavoro, e saprà unire il piacere della lettura alla soddisfazione di conoscere qualcosa in più rispetto alla prima pagina. In fondo, siamo fatti per comunicare. Non solo attraverso lo smartphone».

Leonardo Manera

«Far ridere è un lavoro difficile. Insegnare è un lavoro duro. Insegnare ridendo o far ridere insegnando è impossibile. Chissà come, Tina c’è riuscita. Che tu sia uno studente, un attore o un semplice amante della lingua italiana, questo libro non può mancare sullo scaffale della tua libreria».

Alessandro Politi

«È uno strumento che non serve solo agli attori, ma soprattutto agli insegnanti e a chi per lavoro deve parlare in pubblico o leggere correttamente a voce alta a scopo comunicativo, nonché a scrivere bene una relazione, una ricerca o semplicemente un racconto. È molto scorrevole, esaustivo, pertinente e, cosa non da poco, molto divertente. Praticamente s’impara sorridendo. Lo consiglierei senza dubbi a chiunque faccia del suo mestiere e della sua passione lo strumento della voce».

Marco Cavicchioli

L’autrice.Tina Venturi vive a Milano, è attrice, speaker, doppiatrice e scrittrice. Ha partecipato come interprete a film, fiction, sit-com, spettacoli e programmi di teatro e cabaret. Voce di programmi e spot nazionali televisivi e radiofonici, audiolibri, film, cartoni animati ecc. Ha lavorato con molti personaggi dello spettacolo. Collabora con la casa editrice Marcos y Marcos come attrice (reading) e come formatrice nel progetto per le scuole BookSound, i libri alzano la voce; è una delle formatrici del progetto del Comune di Milano “Patto di Milano per la lettura”; ha scritto libri, articoli, spettacoli e serie web; dal 2016 è manager editoriale della casa editrice Eternity.

L’editoreEternity nasce nel 2014, ha sede a Milano. Al momento ha all’attivo un catalogo di circa 60 libri che spaziano dalla saggistica ai romanzi.

Il libro: Scrivi la tua voce, Tina Venturi, Eternity 2018, 284 pp., 20 euro.

Disponibile dal 25 maggio in tutte le librerie.

Scrivi la tua voce – Eternity

#Pole #position – #show #comico

Pole position, lo spettacolo che fa per te, monologhi e sketch comici, tra Toyboy, standup e offerte davvero speciali.
Al The Boss (piazzale Giovanni de Agostini, 8, Milano – zona via Washington). Con Tina Venturi, Dado Tedeschi e Claudio Cirasola. Organizzazione: Michela Rebaudo. ingresso 10 euro con consumazione. È gradita la prenotazione: scrivialboss@gmail.com

Pole position con Tina Venturi, Dado Tedeschi e Claudio Cirasola.

Pole position con Tina Venturi, Dado Tedeschi e Claudio Cirasola.

#Black #Milk uno spettacolo di spettacolo

L'attore Vilis Daudziņš legge un racconto. Mhmmm, bello!

L’attore Vilis Daudziņš legge un racconto alle sue attente, ruminanti ascoltatrici. Mhmmm, che bella storia!

Spettacolo programmato dal 9 all’11 giugno alla Triennale di Milano.
Evento passato, ma che non è passato inosservato. Per questo ne parlo.

Si racconta la vita delle mucche, della loro sensibilità, delle loro abitudini, attitudini, della loro “umanità”. Quanto sono affettuose, come si relazionano con i loro padroni (soprattutto donne contadine, in Lettonia). Le mucche piangono, sono gioiose, alcune tendono a scappare, spariscono per ore in mezzo al bosco, poi ritornano. Si vocifera che se ne vogliano andare in India…

Si narra della vita dei contadini, soprattutto delle contadine. Attrici che interpretano contadine e mucche magistralmente e indifferentemente. Nomi di attrici lettoni, ma che voglio citare tutte perché meritano veramente: Jana Civzele, Iveta Pole, Liena Smukste, Sandra Klavina, Kristine Kruze, Elita Klavina.
Un unico uomo, nel ruolo del contadino e del toro. Emblema di forza, pazzia, vizio e, spesso, stupidità.

Tutti attori bravissimi, con una formazione eccellente. La loro forza sono l’istintualità, il grande spirito di osservazione, la versatilità, la tecnica, il talento, il rigore, la preparazione e un grande regista.
E il pubblico reagisce meravigliato nel vedere belle donne trasformarsi in simpatiche mucche, ognuna diversa dall’altra, ognuna con il suo carattere. Perché la contadina lo sa: ogni mucca ha il suo carattere.

Uno spettacolo che si ascolta e osserva con grande attenzione. Recitato in lettone e in “mucchese”, e tradotto in simultanea nelle apposite cuffie; che ho prontamente tolto nel momento in cui il mercante racconta in che modo l’animale viene soppresso.

Il testo teatrale è di Alvis Hermanis, che ha firmato anche la regia dello spettacolo, un autore lettone che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.
Impossibile non cogliere nella sua pièce influenze brechtiane o di Gogol.

Sono tornata a casa dai miei gatti e ho dovuto far loro un bel discorsetto.
Ragazzi, ora so tutte sulle mucche (che da oggi rispetterò molto di più).
Sapete che differenza c’è tra un gatto e una mucca? (Clicca sull’immagine se vuoi leggere il testo)
Le differenze tra mucca e gatto_Gr

E ho concluso dicendo loro: quindi, con me non fate troppo i furbetti.
Se ne sono andati facendo i finti tonti.
Al prossimo giro, invece di un gatto mi prendo una mucca. Ma la vizio come un gatto!

Fuori dalla Triennale

Ah, dimenticavo, il Black Milk è il latte nero che fa la mucca quando non sta bene ed è agitata.
Ora che vi ho svelato qualche segreto sulla mucca lettone, me ne vado nel mio lettone!

L’opera da tre soldi non è un’opera da quattro soldi

Rossy De Palma

Rossy De Palma


Marco Foschi e Stalla Piccioni

Marco Foschi e Stella Piccioni


Vedere interpretato il meraviglioso testo dell’Opera da tre soldi di Bertold Brecht e riascoltare le musiche di Kurt Weill al Piccolo Teatro Strehler è emozionante e molto evocativo.
Primo: la cornice. Una delle occasioni in cui mi sono recata lì, fu per il concerto del nostro amatissimo maestro Enzo Jannacci. Ho avuto il grande privilegio di esibirmi con lui innumerevoli volte. Quanti bei ricordi, che nostalgia, che emozione!
Secondo: ho incontrato Pedro Almodovar a Madrid, accompagnato dall’incantevole Rossy De Palma (la chica de Almodovar, così si usava chiamare affettuosamente le attrici di cui il regista si circondava). Ero un’attrice poco più che ventenne, in un locale della celeberrima Movida madrilena; trovarmeli davanti improvvisamente con una birra in mano e, grazie alle presentazioni di conoscenze comuni, poter parlare con loro per più di mezz’ora è stato un sogno che ho potuto realizzare. Mai smettere di sognare!
Ieri sera (10 giugno) sarei andata volentieri in camerino a farle un saluto (come, del resto, amo fare a fine spettacolo) ma una simpaticissima e molto mamma, attrice, bravissima collega, Federica Toti, aveva tanta urgenza di raggiungere la sua amatissima bambina. Come biasimarla? Così, Miss T è ritornata a casa con chi l’ha invitata, in una serata leggera come la sua brezza.
Lo so, ho scritto spesso il termine attrice. Non preoccupatevi, lo rifarò.
Terzo: qual è l’attore che non ha dovuto interpretare, almeno una volta, una ballata di Kurt Weill, foss’anche solo come esercizio di stile?
Miserie, tradimenti, innocenza infranta, incoerenze, sotterfugi, scaltrezza, ambiguità. Il carosello delle nostre vite consumate (nessuna epoca esente, nessuna persona non ne fa esperienza) si dipana davanti ai nostri occhi, nei tre atti che si susseguono con un solo, breve intervallo.

Testi che ho sempre considerato pedagogici e che, in modo chiaro ed esaustivo, arrivano dritti al cuore.

Quale donna non si è ritrovata a dire, come Polly (Barbara Song) queste incisive parole?
(Non tutte, lo so, è una domanda retorica, tanto per intenderci, non prendetemi alla lettera!)

Un giorno lontano quand’ero innocente e tutta candore e virtù,
se un tale veniva a farmi la corte
gli davo assai poco e mai di più!
Poco importava a me
che fosse ricco,
ben lavato anche al venerdì
e che educato fosse e sempre comme il faut. Io gli dicevo: No!
È la sola via da scegliere
buoni amici e nulla più!
[…] Ma un giorno e fu un giorno colore d’azzurro un tipo deciso arrivò
entrò nella stanza e appese il cappello,
ed io quel che feci non lo so.
Ma che importava a me se non ne aveva,
se non cambiava il colletto al venerdì,
e che importava se non era comme il faut. A lui non dissi: NO!

E come, anche senza essere per forza complottisti, non ci sentiamo vicini al, seppur ladro e assassino, Mackie Messer, quando (lo scrivo senza timore di spoilerare) prima di essere giustiziato pronuncia queste parole?

Volete mettere un grimaldello contro un pacchetto di azioni?
Sfondare una banca di fronte al «fondare» una banca?
L’uccisione di un uomo contro la trasformazione di un uomo in una macchina?
Eh sì, amici, io mi accomiato da voi e vi ringrazio per la vostra presenza qui.
Molti di voi li ho avuti vicini.
Mi meraviglia il tradimento di Jenny, ma in fondo a pensarci bene è la dimostrazione più chiara che il mondo non può cambiare e resta quello che è.

Stupisce, o forse no, anche il tradimento del miglior amico di Mac, il capo della polizia, tale Jackie “Tiger” Brown. Non lo fa per virtù ma per mantenere il suo potere, vi dice niente?
Nessuno ha mai vissuto questo?
Nel testo dell’Opera (che nasce dal testo del drammaturgo britannico John Gay, L’Opera del mendicante, tradotto in tedesco e rielaborata da Brecht) viene citata più volte la Bibbia. Mi permetto di farlo anch’io con il versetto di un salmo, il 41.
«Anche l’amico con il quale vivevo in pace,
in cui avevo fiducia, e che mangiava il mio pane,
si è schierato contro di me».

Come reagiamo davanti a un tradimento?
Davanti a questo affronto il farabutto Mac afferma:

«Povero Brown. Ha la coscienza dilaniata! E con questa sensibilità vuoi fare il capo della Polizia! È stato meglio che non abbia peggiorato la sua condizione con una scenata. L’avevo preparata, veramente, ma a pensarci bene, mi è sembrato che accusarlo con un penetrante e doloroso senso di fissità nello sguardo, andasse molto meglio. È un vecchio trucco citato dalla Bibbia. Ed è andata benissimo. Sotto il mio sguardo si è messo persino a piangere».

Un Tu quoque, … (nome della persona che ci ha ferito), fili mi in versione leggermente jazzata, che serve più di mille sfuriate, ma che, spesso, ci rimane in gola, come l’amaro.

Un bel tacer non fu mai scritto.

E così scrivo tacendo su allestimento e interpreti.
Primo: perché è già stato detto tutto.
Secondo: perché l’emozione che si prova davanti a tali scene e parole è un percorso dell’anima sia soggettivo sia collettivo. E “sporcarlo” con giudizi terreni, in questo momento non m’interessa. La gioia di risentire e poter gustare questi testi sublimi, dopo tanto tempo, supera la necessità di un’analisi sull’esposizione. Sono più attenta ai segnali che provengono dall’arte pura e dalle cose di lassù.
Terzo, ma non meno importante: questo è il mio blog, e faccio quello che voglio. Quindi, concluderò ripetendo, senza un motivo apparente, la parola: attrice! Ma un motivo c’è sempre, ve lo garantisco!
Miss T

Foschi,  Di Rauso, Leone, Piccioni

Foschi, Di Rauso, Leone, Piccioni


Federica Toti e Moi

Federica Toti e Moi

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